Perché non ho più voglia di tornare come prima

E’ una regola ormai: certe cose son da riscrivere due volte. E non sono mai da scrivere seguendo un filo logico o grammaticale o, perdono, vaffanculo.

Scivolare. Era un anno che non incontravo quel paio d’occhi azzurri.
Morire. Mi sento nudo in questi vestiti e vorrei liberarmene e volare via. Vorrei qualcosa che non so nemmeno identificare.
Mi parli, ti parlo, penso a cosa sarebbe potuto essere e non è mai esistito.
Le labbra sembrano disegnate, le sopracciglia scendono dolci sugli occhi luminosi, il naso piccolo: quel naso lo morderei dolcemente, ridendo, facendoti ridere.
Sarebbe bellissimo.

Stacco, schermo nero, cambio scena.

Capelli rossi, mossi dal vento, pelle chiara che brilla sotto il sole. Incredibile come le cose importanti vengano in mente quando pensi a ciò che non potrebbe mai accadere.
Fisso gli occhi azzurri e penso a tutt’altro: capelli rossi. E – cazzo, no – non sono la stessa persona.

Stacco, schermo nero, monologo.

Esistono cose che si possono controllare, pensieri che si possono tenere a bada.
Altre, invece, sono tanto forti da buttare giù le porte, da sciogliere il cemento armato e morderti lo stomaco, lì, dove fa più male. Tanto forti da toglierti l’aria.
Retorica? Manco per un cazzo.
Quello che vorrei, che vorrei per davvero, sarebbe trasformare i nostri caffè in qualcosa d’altro.
Essere libero di fissare i tuoi occhi marroni, sorriderti come faccio sempre e, anziché congedarmi come al solito, portarti fino alla fine del mondo, ovunque essa sia.
Garantirti un futuro. Essere all’altezza. Essere abbastanza. Essere tutto ciò che non sono.

Stacco, schermo nero, cambio scena.

E’ una figata, in ogni caso.
Tra tutto quello che non so, quando penso al futuro ignoto, quando mi viene l’ansia per il domani, quando non so che fine farò, una cosa, una sola cosa la so: so a quale luogo appartengo.
E, maledetto me, sono i tuoi occhi, la tua voce morbida, quel tuo essere indispensabile senza apparire come tale.
Se solo potessi garantirti qualcosa di concreto, cazzo, allora sì che quel caffè si trasformerebbe in qualcosa d’altro.
Ma non potrò mai, ché io sono quello che dà buoni consigli solo perché non può più dare il cattivo esempio. E va bene così. Fino alla fine. Fino a quando il sole non imploderà ingoiando questo universo marcio.

Stacco, cambio scena, conclusione.

Quello che m’ha fottuto, che mi ha fregato, è stato conoscerti su quel treno. Eravamo così piccoli, così giovani.
Sono passati dieci anni. Sembra non essere cambiato nulla.
E sono contento: t’avessi perso, non me lo sarei mai perdonato.

Vintage Violence “Caterina”

Annunci

5 thoughts on “Perché non ho più voglia di tornare come prima

Add yours

  1. Mi parli, ti parlo, penso a cosa sarebbe potuto essere e non è mai esistito.

    Sono passati dieci anni. Sembra non essere cambiato nulla.

    ….già…
    ho fatto qualcosa che non dovevo.
    ma non ho resistito.
    c’è qualcosa che rimane impigliato fra i se e i chissà…..
    e a volte sbagli….
    ma essere in un altra dimensione per qualche ora…..

    e ora?
    torno ad essere quello che sono.

    Mi piace

  2. Ok, la canzone.
    Ma questa cosa è bellissima. A parte che ho visto tutto, cioè mi hai preso i bulbi oculari e te li sei portati in tasca per tutto questo fighissimo viaggio. Che sarà quel che è, che io non so e non posso sapere, quanto valore ha, ma ti assicuro che seguirti è stato emozionante. 🙂 grazie.

    Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

#See What I See

"Nessuno è te. questo è il tuo potere" E questa sono io.

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Day Off Londra

pensieri,parole,opere,omissioni di un cervello in fuga..

m3mango

Se vieni, è il miglior apprezzamento.

Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

Novelle Ignoranti

Giornalismo, politica, musica, arte, letteratura, storia, cinematografia, varie ed eventuali.

Ed Felson

Scusate, richiamo dopo.

UN PESCO IN FORNO

Appunti di controcultura queer & femminista

Travelling With Earphones

Listening to music makes your life better

gatt(A) randagi(A)

(non tutte le streghe sono state bruciate!)

ZID INFORMACIJE

Un ritmo intrecciato e spontaneo di storie e realtà

M for Maverick

Yesterday is history, tomorrow is a mistery.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: