Resta giovane Buddy Boy!

Make time for us, make time for us

Can’t even shout for words

You know I’m far too shameful

It’s not fair

E’ giunto il momento in cui io devo andare. Succede sempre, per ogni cosa.
Sono seduto su questo muretto, sotto di noi scorre il fiume, e so che questa è l’ultima volta che ci vediamo.
Mi stai facendo ascoltare una canzone dal tuo I-pod e io non posso sapere che, tra qualche anno, la maledirò. La maggior parte delle canzoni che portano dentro qualcosa di particolare, prima o poi ritornano, in una sorta di continuo ripresentarsi dell’immagine sbiadita di qualcuno. E io, a quattro anni da oggi, mi ritroverò questa traccia in un computer e non potrò esimermi dall’ascoltarla. Non potrò esimermi dal riportarti alla mente, in modo opaco e un po’ confuso.
Sì, tra qualche anno saremo, l’uno per l’altra, due immagini sbiadite e su questo c’è poco da obiettare.
Però adesso, in questo momento, tutte queste cose noi non le sappiamo. In questo momento sto ascoltando una canzone come tante altre, mentre guardo l’acqua scorrere, mentre osservo il sole infrangersi nel verde dei tuoi occhi, il ciuffo rosso, spostato dal vento, che ti cade sul naso.
Io sono vivo, tu sei viva. Le nostre spalle si toccano, le dita delle nostre mani sono intrecciate.
Una cuffia a testa, lasciamo parlare la musica, senza riempire il vuoto con parole che, lo sappiamo entrambi, sono solo parole.
Io sto pensando a qualcosa di memorabile da dire, ma non mi viene in mente nulla, niente che sia all’altezza del momento. Per questo, tra poco, mi alzerò e rimarrò lì, in piedi, di fronte a te. Fisserò i miei occhi nei tuoi, ti abbraccerò, sentirò morirmi in gola frasi che neanche adesso, forse, riuscirei a pronunciare. E poi, senza dire niente, mi girerò e inizierò a camminare, senza voltarmi mai. Senza guardare indietro.
E sarebbe stato bello se, già allora, fosse uscito quel bellissimo film che ho visto due giorni fa. Almeno, fuor di retorica, avresti potuto gridarmi “Resta giovane Buddy Boy!”. O avrei potuto gridarlo io a te, da lontano. Così, almeno, avrei avuto una scusa per girarmi a guardarti per l’ultima volta.

Resta giovane Buddy Boy.

I-Sogni-Segreti-di-Walter-Mitty-9

 

We Were Promised Jetpacks “Ships With Holes Will Sink”

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