Penne Spuntate #1

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L’ultima volta che ho preso in mano una penna, dannazione, nemmeno mi ricordo più quand’era. E’ come se fosse passata un’eternità. Nel mezzo il nulla.
Non è per niente facile riprendere a fare una cosa che veniva automatica e questa è la prima constatazione: scrivere non mi viene più naturale.
I concetti sono lì, li vedo, li visualizzo ma non riesco ad imprimerli con chiarezza su carta e questa è la seconda constatazione: non riesco più a tradurre le emozioni.
Credo d’essermelo semplicemente scordato. Anzi, credo d’essermi scordato e ora me ne sto qui, a cercare invano di prendere la nota giusta.
Sarebbe stato un pezzo bellissimo, se solo riuscissi a scriverlo per come l’ho pensato e non, cazzo, per come sta venendo.

Dannati down di serotonina. Dannate constatazioni da viaggio in macchina. Dannate canzoni stracciamutande. Dannato mondo. Dannato me.

Vorrei scrivere una qualche frase cinica, di quelle di moda in questo periodo, quelle che iniziano con “la vita è quella cosa che” e continuano con un eccetera eccetera a caso, scegliete voi.
Non lo faccio. Sarebbe troppo facile. Nascondersi dietro il cinismo è, oltre la cosa più vecchia del mondo, una cosa che persino un cactus riuscirebbe a fare.
Io non sono un cactus. Voi, beh, di alcuni ne sono certo, su altri sto rivedendo le mie posizioni.
Vorrei anche scrivere una qualche frase ad effetto ma, anche qui, sarebbe veramente un rinunciare a fare fatica. Ho sempre pensato che, piuttosto d’una frase ad effetto, sia meglio essere l’effetto che fa scaturire le frasi. Sì, in alcune cose sono sempre stato molto ambizioso. Stupido stronzetto presuntuosetto, potete pensarlo, non mi offendo.

In tutto questo, comunque, aleggia del postmoderno e spero davvero ve ne siate resi conto. Lo so, non avrei dovuto rendere palese il trucco, ma non ho resistito. Forse lo faccio per evitare pensiate sia un cretino, forse voglio sappiate che niente, qui sopra, è casuale. Nemmeno i periodi brevi.

Il che ci porta alla terza constatazione: il motivo per il quale i nostri per sempre non funzionano è che li basiamo su periodi brevi. E, senza una narrazione ben costruita, non si va da nessuna parte.

[Julia Sheer & Jon D “Little Talks”]

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