Tra i lacrimogeni: la fila per quello delle donne è più corta


E quindi, nada-surf-, metto repeat su una canzone, mentre dipano i pensieri. Dipano, propano, propa-gano o pro-pagano?

Ci sono immagini che non si riescono a spiegare agli altri, il che sembrebbe una cosa bellissima, ma Goleman dice che se non lo sai spiegare, non ti appartiene. Ne dice tante, Goleman, sempre giustissime. Un altro esempio è nella realtà quotidiana, nessuna intelligenza è più importante di quella interpersonale.

Avete mai pensato al fatto che è un continuo leggersi, dirsi cose senza usare le parole? Alcuni di voi l’avranno sicuramente fatto, alcuni di voi hanno innata questa consapevolezza – ripenso ai lupi -.

Penso alle mani che si stringono, forte, il messaggio nel messaggio. Quello che sai solo tu e non sai perché. È come quando in manifestazione il gas ti impedisce di vedere, l’udito è ottuso dall’adrenalina e tu comunque ti muovi nel modo giusto, perché il tuo corpo sa dove andare. Puro istinto. Non lo sapresti spiegare, ma sai che quella è la direzione giusta. Per questo la salvezza in manifestazione non ti appartiene e per questo non è mai scontata. Per questo hai sempre paura, finché non è l’istinto a salvarti la vita. Per questo è stupido pensare che le persone ci appartengano. Non può esistere possesso nella dimensione della salvezza, chi si possiede non diviene mai immortale. E non è forse l’immortalità ciò che tutti andiamo cercando?

Il possesso fa parte della ragione, che è un costrutto e per questo è finta. L’istinto è reale, perché è immediato, senza blocchi; è un pensiero già affinato senza elaborazione e grazie a ciò è efficace: quando scegli d’istinto ti salvi la vita.

Che poi più ti fidi del tuo corpo e più vedi la strada. Anche di notte. Anche al buio. Anche contro luce. Anchesempre. E sai a quali luoghi ti devi avvicinare e da quali stare lontano. E sai da cosa farti fare male e da cosa no. E nulla ti appartiene ed è per questo che vuoi tutto. E, se mai possa esserci uno stato di piena vita, credo sia questo.

E questa canzone mi piace perché inizia con che palle scrivere. Anche se non è vero.

[Il Fratello “Tra i lacrimogeni”]

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