Sai che una canzone con dentro la parola “river” non è mai brutta?

eternal_sunshine_of_the_spotless_mind_by_nadxiee_by_nadxiee-d65mc06.jpg

Un gruppo dice che basta poco per essere felici, qualsiasi cazzo di cosa voglia dire.
Però qualcuno mi ha fatto pensare che non è del tutto vero. E’ vero nella misura in cui non si cerchi di fare della felicità una costante. Perché si può provare ad essere costantemente contenti, ma non frequentemente felici.

E io questa cosa l’ho sempre un po’ pensata, ma non sono mai riuscito a tradurla, che poi mi dici sei un menestrello e io non ne sono più tanto convinto, ché le parole le ho qui ma non le sento così efficaci: ho creato tante immagini e forse ho raggiunto il limite del fantastico e non ho più niente da dire, o da raccontare e ogni tanto mi guardi e ti aspetti una storia diversa, un racconto nuovo e io ormai sono questo, non un altro e non so più bene cosa disegnare. So cosa sento e non voglio immaginare niente d’altro, o di diverso, perché non ne ho bisogno. E vado a ruota libera, senza strutture definite, sintassi corrette o virgole al posto giusto. Volontariamente e non per incuria.

Ascolto il mio corpo, che certi giorni è un carnevale d’ipocondria e certi altri è un parco giochi d’immortalità. Il mio corpo che, le poche volte in cui l’ho ascoltato, non ha mai sbagliato nulla, che ho spesso ignorato perché volevo negare a me la mia natura. Non agli altri, a me. Ché mi è sempre piaciuto stare seduto sul bordo del fiume, dopo essermici buttato dentro, ad ascoltare il freddo che mi scivolava sulla pelle. Solo che non è mai piaciuto a nessuno, o solo a pochi, e quindi ho smesso di farlo, o di concedermelo. Poi ho ricominciato di netto, senza rincorsa, ed è stato come percepire il richiamo della foresta da cui provenivo. Quell’odore che riescono a sentire solo coloro che provengono da un determinato luogo. E siamo tutti diversi, ma veniamo tutti da lì e siamo mimetizzati in mezzo agli altri e siamo fortunati quando riusciamo a percepirci. Ché gli odori non sempre sono riconoscibili, a volte sono coperti, nascosti, sovrastati da mille altre distrazioni ed è facile finire fuori strada e spesso ci si finisce pure. E di brutto.

Non credo sia un caso se tutte le canzoni con la parola “river”, in inglese, siano belle canzoni. Nel titolo o nel testo che sia. Tre a caso? Questa, The River e The Perfect Song. E ce ne sono molte altre. Come ce ne sono altrettante con dentro la parola Wolves, ma questo è un altro discorso.
Non credo sia un caso se seguendo il mio istinto ho trovato un equilibrio. Instabile, certo. Precario, certo. Però equilibrio. Come dice qualcuno, manca ancora il peso a zero, ma pazienza. Quello arriverà, non arriverà, adesso non è importante.
Perché finalmente posso starmene sulla riva del fiume, ad ascoltare il freddo, a vedere gli odori buoni, quelli che sono luoghi potenzialmente sicuri, sicuramente non deleteri. E aspettare, tranquillo, in equilibrio. Aspettare.

Siamo animali solitari che non possono prescindere dal branco, noi che veniamo dalla foresta. Just remember, no I in team.

[Biffy Clyro “Christopher’s River”]

 

Annunci

4 thoughts on “Sai che una canzone con dentro la parola “river” non è mai brutta?

Add yours

  1. Che poi, a pensarci bene, #oggicosì è sempre meno urticante di #semplicementeme, spesso utilizzata come didascalia di foto dove c’è una truccatissima tipo la Cappella Sistina che fa finta di essersi appena svegliata. Vabbè, Narciso credo non si aspettasse tutto questo.
    (P.S. Non è vero che le tue parole non sono efficaci, io ti leggo sempre con piacere. Buona giornata.)

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

WordPress.com.

Su ↑

Gwynto

Aspirante scrittrice, lettrice avida, amante delle parole

#See What I See

"Nessuno è te. questo è il tuo potere" E questa sono io.

Topper Harley

Uno, nessuno e ventitrè

Mela Kiwi Limone

piccole pillole quotidiane

Karashò

Autori Artigiani dal 2016

Day Off Londra

pensieri,parole,opere,omissioni di un cervello in fuga..

m3mango

Se vieni, è il miglior apprezzamento.

Mamma for dummies

...quelle che se arriva sera ed è ancora vivo è già un successo!

Novelle Ignoranti

Giornalismo, politica, musica, arte, letteratura, storia, cinematografia, varie ed eventuali.

Ed Felson

Scusate, richiamo dopo.

UN PESCO IN FORNO

Appunti di controcultura queer & femminista

Travelling With Earphones

Listening to music makes your life better

gatt(A) randagi(A)

(non tutte le streghe sono state bruciate!)

ZID INFORMACIJE

Un ritmo intrecciato e spontaneo di storie e realtà

M for Maverick

Yesterday is history, tomorrow is a mistery.

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: