Sbarcare a Novembre – El Jefe

Magari è andata così. Il gommone si ribalta a pochi metri dalla spiaggia, salsedine e sabbia, acqua negli occhi, vestiti bagnati, naufragio: non il miglior modo per iniziare una rivoluzione. Ernesto impreca, mentre si scrolla di dosso granelli e alghe, Fidel guarda i compagni, tira le fila, fa l’appello con gli occhi. Camilo, manca Camilo, dov’è Gorriaràn? Nel buio, a voce alta per farsi sentire al di sopra del ruggito del mare in burrasca, tuona Cienfuegos! Cienfuegos! Qui, puttana di una vacca ladra, sono qui sente dire da un uomo che emerge dal mar del Caribe scuotendo il cappello a tesa larga e imprecando contro quella e quell’altra onda. Gli uomini si compattano sulla spiaggia, seri, bagnati fino alle ossa, tesi. Jefe chiede Gorriaràn posso dire una cosa? E Fidel annuisce senza emettere suono e così Camilo parla Riprendiamoci quest’isola per favore, perché io non rischio di affogare per nulla. E il mare cazzo lo odio, d’ora in avanti solo aeroplani e un sorriso divertito si disegna nel buio, sul volto degli uomini sulla spiaggia.

È il 1956 e tra poco saranno attaccati. Sopravviveranno solo in 12 e nessuno penserebbe che, a tre anni da oggi, i 12 uomini sopravvissuti entreranno a La Havana da vincitori della loro rivoluzione. Questi uomini vinceranno. Questi uomini non hanno rischiato di affogare per nulla. 

L’ultimo di loro si spegnerà in vecchiaia, quel Fidel che tutti chiamano Jefe e che possiede uno sguardo profondo e severo, ma quando ride mostra una gioia di bambino, sarà sconfitto solo dagli anni, dal tempo, dalla mortalità del corpo. Dopo aver resistito ad un embargo durato 50 anni, all’invasione de la playa Giròn, al mondo intero, solo la morte lo sconfiggerà. E non ci crederebbe nessuno se adesso qualcuno dicesse tutto questo, ora che ancora non è successo nulla e le forze di Batista stanno per attaccarli. Nessuno crederebbe che quell’uomo diverrà il simbolo di qualcosa di romantico e impossibile, che diverrà per tutti El Jefe e nemmeno la morte potrà davvero ucciderlo.

E questi uomini adesso non lo sanno, ma stanno per cambiare per sempre la storia del ‘900. Come dice uno di loro sono realisti, perciò esigono l’impossibile.

Al Jefe. Per sempre.

[Canzone a scelta. Io oggi mi godo il silenzio.]

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