Non E’ Semplice Slacciare Un Reggiseno

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Che tu dici che è talento, ma per me è solo istinto. Viene. Riesce, probabilmente una delle poche che riesce bene. E non lo so come mai, tra tutto, proprio questa cosa qui e non un’altra, magari più utile, magari più importante.
Forse a me spetta il saper fare cose inutili, o utili solo per brevissimi momenti. Cose che per la maggior parte del tempo non servono.
Forse. Non lo so.

Mi piacciono i letti. Mi piacciono i letti sfatti dopo che ci ha dormito qualcuno. Mi piacciono i letti sfatti dopo che ci ho dormito io e credo che, in una casa ideale, il letto sia fondamentale: dev’esserci tanta luce di giorno, si deve vedere il cielo, dev’esserci silenzio. Ed è assurdo, per me che comunque ci passo pochissimo tempo, considerare così importante un luogo come il letto.
E qualcuno potrebbe farmi notare che invece dormo eccome, che in realtà ci passo un discreto lasso di tempo. In verità è relativo: il letto, come del resto la colazione, è una cosa che mi concedo quando posso, ma posso davvero. Perché mi stanno sui coglioni le cose incomplete, con mancanza e quindi reputo inutili allo stesso modo una colazione con caffé fumante e pane e marmellata fatta da soli e un letto grande vuoto per metà. Reputo inutili un po’ tutte le cose da fare in due, se fatte in singolo.
Escludo dall’elenco andare al cinema, ai concerti e a cena, perché questi sono più bisogni individuali e, nel caso della cena, perché è una cosa diametralmente opposta rispetto alla colazione, fosse anche solo per il momento della giornata in cui avviene, fosse anche solo per il fatto che a colazione spesso non sei ancora vestito e a cena, invece, è otto, nove o dieci ore che hai dei vestiti addosso, che puzzi di luoghi non tuoi, che parli con le persone più svariate, di cui magari non te ne frega un beneamato.
Quindi credo che dovrei riformulare: non mi piacciono tutti i letti, mi piacciono i letti pieni, riempiti in entrambe le metà. O quelli sfatti che sono stati pieni. Mi piacciono i luoghi abitati, o volendo anche coabitati: di quelli vuoti non me ne faccio niente, sono solo oggetti da catalogo. Tutti uguali, senza odori, senza ricordi, senza vita.

Che tu dici che è talento e forse hai ragione. Non lo so.
So che cosa voleva dire slacciare il tuo.
So cosa vuol dire ogni volta che lo slaccio.

 

[L’Amo – Non E’ Semplice Slacciare Un Reggiseno Non Soltanto Perché Non E’ Semplice]

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