Nessun Titolo, Passare Il Tempo

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E’ un pomeriggio uggioso di un cinque febbraio che sta scivolando via abbastanza lento, e io avevo un incipit molto più bello di questo, ma ovviamente, come tutte le volte, me lo sono scordato non appena ho scritto la prima parola. Ne consegue che pure il resto non sarà come l’avevo immaginato prima di mettermi qui davanti. E viene da pensare che questa cosa delle aspettative rovini davvero ciò che poi accade, se uno sta a perderci tempo e ad impuntarsi perché cazzo ma non l’avevo immaginato così. E da qui si può proseguire dicendo che la vera arte è quella dell’improvvisazione, non quella della programmazione. I programmi sono linee guida che tracciano una direzione, ma non vengono mai come li si immagina. Vince chi riesce ad adattare se stesso al mutare degli aspetti in gioco, quindi vince chi non è eccessivamente rigido riguardo ciò che si prefigura. Tutto ciò ha a che fare col concetto di resilienza, che magari sviscererò un giorno che non è oggi.
Oggi non ho voglia di impegnarmi troppo e, vi confesso, sono qui solo per far passare il tempo. In realtà credevo d’averne di più a mia disposizione, però due persone a caso è tutto il giorno che mi rincoglioniscono di notifiche su whatsapp per farmi uscire e io, estenuato, alla fine ho ceduto. Quindi il tempo di oggi insieme a me stesso termina intorno alle 20.30.
Ne consegue che accorcerò di molto la lunghezza di questo post, per tornare alla lettura di Scott Pilgrim Vs The World – Hello, Ramona, nice to meet you. Again – che ho ripreso in mano dopo veramente parecchio tempo. Questa volta l’ho addirittura comprato, non lo sto leggendo a sbafo: le piccole gioie che regala il lavoro, che ti dà i soldi per recuperare cose che volevi da almeno sette anni. Ci sono un sacco di cose, su quella lunga lista di cose che volevi da almeno sette anni e devo ammettere che sto piano piano spuntandola, fatto di cui mi rallegro, anche se il mio portafoglio ogni tanto mi porta accorate rimostranze, naturalmente ignorate col miglior orecchio da mercante.
Volevo parlare un po’ del MoVimento Cinque Stelle e delle sue interessantissime dinamiche, però sarò sincero e confesso di non volermi rovinare la domenica poiché, dico io, perché parlare di cose serie, quando puoi raccontare stronzate? Perché, giunti a questo punto, sarà palese anche a voi il fatto che io non stia esprimendo assolutamente nessun concetto. Prendetelo così, come un esperimento. Qui dentro non c’è assolutamente niente, come del resto non c’è assolutamente niente nella stragrande maggioranza di cose che diciamo agli altri. Li incontriamo, parliamo di noi, delle lunghe liste di cose che volevi da almeno sette anni, ma non c’è quasi mai uno scambio, o un confronto. E’ solo un vicendevole sfogarsi ed è probabile che non ci si ascolti nemmeno mentre si interagisce. Tanti monologhi a senso unico, fatti solo per il bisogno di dover dire qualcosa a qualcuno. A chi non ha importanza. Perché, insomma, a voi cosa importa delle due persone a caso che mi stanno estenuando su whatsapp, o del fatto che tornerò a leggere Scott Pilgrim Vs The World? Nulla, e non c’è niente di sbagliato in questo. Non fregherebbe niente nemmeno a me.
E direi che, giunti alla parola numero 549, posso anche chiudere questo intervento.
Spero almeno di avervi intrattenuto, e di non essere stato troppo noioso.

La canzone di oggi è Moving To The Left, cantata dai Woods.
Fate così: alzate il volume, fatela partire e chiudete gli occhi. Ci vediamo a Montauk.

 

[Woods “Moving To The Left”]

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7 thoughts on “Nessun Titolo, Passare Il Tempo

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  1. Sicuramente meno noioso delle mie ultime notifiche su whatsapp. Complimenti anche per la scelta musicale. Credo che vengano in Italia tra poco… Alla prossima. PS: devo ancora ringraziarti per la menzione che mi hai fatto nell’altro post. Sto aspettando di ascoltare il CD giusto per farlo su keephit 😉

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    1. Se vengono in Italia mi sa che li vado a vedere, li ho scoperti da poco e a mio parere sono molto bravi!
      Il CD dei Cloud Nothings secondo me è quasi più bello di Here And Nowhere Else. Però secondo me quasi, gli manca qualcosa mi sa. Alla prossima!

      Mi piace

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