Pensavo d’averti perso è la frase che non mi stanca mai – Gazebo Penguins, Nebbia

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Musica triste per persone contente. Corsivi dei Gazebo Penguins.

Bismantova.
Persone che vai a smarrire sulla montagna, a primavera finita.
I loro profili ancora attivi, ma non ci sono più.
La consapevolezza che ci si sveglierà anche domani.
Paura di dimenticare.
Resta ancora.

Febbre.
Tè caldo, coperta nera, sole di taglio dai lucernari.
Polvere a mezz’aria.
Lo spazio statico tra lo schermo nero del televisore e il mobile.
Il pacchetto di sigarette troppo lontano da raggiungere.
Vorrei essere capace di voltarmi alla velocità della luce
Prima del tempo e dello spazio che ci divide.

Soffrire Non E’ Utile.
Messaggi scritti, riscritti, cancellati, mai inviati.
Sonni che non arrivano.
Stanchezze che rimangono addosso.
Parole giuste mai dette a causa dei momenti sbagliati.
Soffrire non è utile, lo scriverò sui borderò
Ma a volte consola sentirsi scemi a piangere.

Scomparire.
Pensi che per una volta i capelli ti stanno bene.
E si vede di che colore hai gli occhi.
E il cielo è libero, c’è un vento piacevole.
E manca solo qualcuno con cui poter fare una passeggiata.
Se tardi ad arrivare, comincerò a sparire.

Pioggia.
Che se fosse un altro tempo, un altro periodo.
Che se non fossero andate come sono andate certe cose.
Che se ti potessi scrivere esattamente ciò che penso.
Che la luna pieni m’illumina mentre ti penso, lontana.
Che mi fermerei, davvero.
Resto solo se resti con me.

Atlantide.
La difficoltà di riuscire a ritrovare una persona in una metropoli.
I cancelli dei parchi aperti alle tre del mattino.
Gli scrosci d’acqua estivi, i ripari di fortuna tra gli alberi.
Le giunte legalitarie.
Le ronde cittadine.
I daspo per preservare il decoro urbano.
Grida forte, resta scomodo, le mie porte non si chiudono.

Fuoriporta – Porta.
Rabbia lenta e mani sul volante.
Cellulare spento e musica alta.
Sigarette tirate fuori dal finestrino aperto.
Aria fredda che scorre nell’abitacolo.
Che non è mai abbastanza e infatti ora è tardi.

Nebbia.
Che arriverà anche quel giorno.
Che ancora non è arrivato.
Che oggi sembra più lontano che mai.
Che, in alcuni luoghi, se c’è qualcuno che mi manca, sei tu.
Che da bambini, ci siamo trovati adulti.
“Pensavo d’averti perso” è la frase che non mi stanca mai.

Gazebo Penguins, Nebbia, ToLoseLaTrack, 2017.

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