La Foresta Degli Stivali Volanti – Wilco “Jesus, Etc.”

Esperimento 4

 

Andiamo a correre, mano nella mano, attraverso la foresta degli stivali volantiesclama il barbuto col cilindro, allargando le braccia per poi stringerle in una piroetta, cappello tenuto con la mano sinistra.
Scary place denota la voce venuta dal Sussex, schiudendo le labbra per condividere un pensiero, per poi proseguire con e poi il tuo entusiasmo mi sembra forzato, siediti qui, ragioniamoci sopra.
Ma non possiamo, non abbiamo tempo risponde quell’altro, il barbuto col cilindro, in piedi rigido come uno stecco, la giacca con gli alamari dorati ben allacciata, ben pulita, ordinata come fosse un giorno di festa.
Ma quel posto è pericoloso s’intromette, indice alzato, un paio di sneakers con dentro due occhi azzurri sei sicuro che non abbiamo un’altra scelta?
Amici miei incalza il barbuto col cilindro, apertura alare spiegata come a voler abbracciare il mondo, se avessimo una scelta non saremmo qui, al principio di questa foresta.
Ma l’abbiamo mai avuta una scelta? chiede la voce del Sussex, ricordando che a quell’ora, a casa, beveva sempre un infuso di Oolong guardando la campagna, una campagna senza alberi.
Una volta forse, quando non dipendeva da noi spiega il barbuto col cilindro, sempre rigido come un chiodo, sempre perfetto nella sua giacca blu, cadente fino a mezza coscia su pantaloni schiariti dal tempo, ma privi di polvere.
Perché non può dipendere da noi? Dipendesse da noi, faremmo un’altra strada dice il paio di sneakers con dentro gli occhi azzurri dipendesse da noi, sarebbe un’altra storia.
Il barbuto col cilindro spicca un salto e schiocca i talloni a mezz’aria, riatterra molleggiato, batte le mani sfregandosele e sospira con voce sforzata Dobbiamo andare, lo sapete anche voi.
Gli altri due, dall’erba in cui erano seduti, si alzano aiutandosi puntellando i palmi sul terreno umidiccio, da destra un alito di vento passa frusciando tra i rami degli alberi, il sole illumina il principio del bosco, ma non oltre, dove la vegetazione si fa troppo fitta.
Un passo dopo l’altro, uno a fianco all’altro, s’incamminano.
Cosa c’è dall’altra parte? domanda la voce del Sussex.
Lo scopriamo quando ci arriviamo risponde il barbuto col cilindro, senza smettere, nemmeno per un momento, di fissare la foresta di fronte a sé.

Daje.

[Wilco “Jesus, Etc”]

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