Radio Havana ?

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Buoooonasera signore, signori, animali e treppiedi,
benvenuti a Radio Havana!
Oggi faremo dei cenni storici: ai tempi della scuola, insieme a degli amici miei compagni, misi in piedi un blog wanna be radio.
Come funzionava? Semplice: interventi scritti e link della canzone scelta, con la regola fissa di scrivere solo ed esclusivamente come se si stesse parlando in presa diretta.
Niente correzioni, quindi. Né finiture grammaticali. Libero flusso d’idee.
Col progredire della tecnologia – e delle nostre conoscenze nell’ambito telematico – implementammo sul blog anche un player multimediale, dove caricavamo una sorta di vera e propria trasmissione (con tanto di voce e più di una canzone!) e l’intervento scritto serviva ormai solo per avvertire che la trasmissione era stata caricata.
Non so a che anno risalga soundcloud, ma noi gli andavamo in culo alla grande! E tutto con un misero blog aperto nel circuito dell’ormai defunto MsN.
A scuola la cosa divenne celebre in pochissimo tempo, non c’era persona che non ci avesse letto o ascoltato almeno una volta.
L’intestatario fittizio del contatto MsN, a nome del quale era stato aperto il blog, si chiamava Ivan Benassi. A turno, nei giorni stabiliti, ci collegavamo sotto pseudonimo e scrivevamo sul blog. E rispondevamo anche alle domande del pubblico, dato che chiunque poteva aggiungerci tra i contatti e dannarci l’anima in ogni momento. Altro che Renzi e il suo momento con gli elettori su Twitter, lì era tutto in presa diretta. Ti scrivevano e, se non rispondevi subito, ti davano anche dello stronzo.
Il radio/blog si chiamava Radio Souvenir e diventò una specie di radio della scuola senza mai esserlo per davvero. Mai parlammo di lezioni o professori.
Scrivevamo e parlavamo di tutto, tutto fuorché della scuola. E ci veniva anche stramaledettamente bene.
La cosa più bella era che tutti potevano dire di conoscerci e che nessuno, in realtà, ci conosceva.
Come andò a finire? Come tutte le buone idee realizzate con impulso: si spense da sola, man mano che diventavamo grandi. Tanto che nessuno di noi stronzi si preoccupò di convertire il blog MsN in blog WordPress. E così si perse tutto, definitivamente. L’indirizzo di Radio Souvenir non esiste più, come del resto tante altre cose che c’erano all’epoca e che, oggi, non ci sono.
Oggi, da sette che eravamo, ci sono solo io e non è assolutamente la stessa cosa. Un po’ come Lou Reed senza i Velvet Underground: scialbo, depotenziato.
Ci si prova lo stesso.
Il titolo di questa pseudo radio è preso da un’omonima canzone dei Rancid.
Mi lascerò andare a soliloqui frivoli, sfoghi più o meno documentati, interventi magari anche divertenti.
Tutto quello che mi verrà in mente, lo vomiterò qui.
Grazie per l’attenzione, la pazienza, il passaggio e il tempo perso.
Le comunicazioni si interrompono qui.
Sempre vostro, Ed.

 

Radio Havana

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